REGIONE LAZIO: NUOVE OPPORTUNITÀ PER VALORIZZARE LA CASA SENZA CONSUMO DI SUOLO
La Legge Regionale n. 171/2025 introduce strumenti per l’ampliamento e la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente
Con l’approvazione della Legge Regionale n. 171/2025, la Regione Lazio interviene sul quadro normativo urbanistico, introducendo misure di semplificazione e incentivo rivolte ai proprietari di immobili esistenti.
Tra gli obiettivi principali del provvedimento vi è quello di favorire l’adeguamento delle abitazioni alle esigenze contemporanee, senza dover ricorrere a nuove edificazioni e nel pieno rispetto del principio del non consumo di suolo.
RECUPERARE E AMPLIARE NEL COSTRUITO: COSA PREVEDE LA NORMA
Per chi intende valorizzare il proprio immobile, la legge introduce strumenti concreti, tra cui:
- il recupero dei sottotetti a fini abitativi, anche in deroga ad alcune previsioni degli strumenti urbanistici comunali;
- la possibilità di ampliare fino al 15% la superficie esistente, con un limite del 30% per interventi di demolizione e ricostruzione;
- la modifica della destinazione d’uso di locali accessori o sottoutilizzati, con maggiore flessibilità d’intervento;
- la valorizzazione degli immobili esistenti tramite soluzioni sostenibili e integrate, senza impatto sul territorio non edificato.
Si tratta di misure che, se correttamente recepite a livello comunale, possono contribuire a migliorare la qualità dell’abitare, sostenere il riuso del patrimonio edilizio e agevolare interventi compatibili con i vincoli ambientali e paesaggistici.
RIGENERAZIONE URBANA E PREMIALITÀ VOLUMETRICHE
Per interventi di rigenerazione urbana su scala più ampia, la legge prevede premialità volumetriche fino al 15%, estendibili al 40% in presenza di specifiche condizioni migliorative, tra cui:
- cessione di aree per uso pubblico;
- realizzazione di infrastrutture e servizi per la collettività;
- partecipazione a concorsi di progettazione;
- interventi congiunti di efficientamento energetico e adeguamento sismico.
Una strategia che, oltre a incentivare il recupero del patrimonio esistente, punta a rafforzare la qualità progettuale e la sostenibilità complessiva degli interventi.
SEMPLIFICAZIONI PROCEDURALI E RUOLO DEGLI ENTI LOCALI
Accanto agli incentivi, la legge introduce anche semplificazioni amministrative, tra cui:
- snellimento delle conferenze di servizi;
- standardizzazione dei parametri edilizi;
- rafforzamento del ruolo dei Comuni nella gestione delle autorizzazioni urbanistiche.
Queste misure puntano a ridurre i tempi e le incertezze procedurali, promuovendo una pianificazione più efficace e collaborativa tra cittadini, professionisti e pubbliche amministrazioni.
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
La nuova disciplina offre spunti interessanti per una trasformazione equilibrata del territorio, che non rinuncia alla qualità e alla sicurezza pur favorendo il miglioramento del patrimonio edilizio privato.
Sarà ora importante che le amministrazioni locali sappiano accogliere e applicare queste misure in modo coerente, per trasformare la norma in uno strumento reale di riqualificazione urbana e non in una mera opportunità sulla carta.
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